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Empty Europe : la serie che fa il vuoto

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Bettina S.

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L’Europa rurale è deserta e noiosa, dice lo stereotipo. I giovani fuggirebbero questa campagna come la peste. Eppure, se la guardiamo bene ne troviamo ancora e non si nota sempre questa voglia di evasione. Non ci è voluto molto per andarci. Sei giornalisti sono partiti alla scoperta di tre regioni tra le più spopolate di Francia, di Spagna e d’Italia per rendere conto del migliore, ma anche del peggio.

La campagna bucolica, la natura, le mucche e il silenzio. Le zone rurali avrebbero tanto da offrire ? Nel mondo intero, sono deserte, e l’Europa non è un’eccezione. Gli spettri dello spopolamento vagano sopra i villaggi e le piccole città, in ricordo dell’esodo rurale che ha profondamente cambiato questi territori negli anni 90. La sfida rimane. Occorre affrontare le difficoltà economiche in queste regioni che mancano di dinamismo...e di abitanti. In Francia, la reputazione della Creuse non è più da fare. E per dimostrarlo, si può dare solo un’occhiata ai commerci di vicinato che continuano a calare definitivamente il sipario. Alla fine degli anni 90, dal 25 al 30 % di essi erano già spariti dalle zone rurali.

« Non sono francese quindi lo stereotipo sulla Creuse non mi riguarda, soltanto il nome mi dava l’impressione che non c’era niente da fare. »

Lara, caporedattrice del progetto Empty Europe.

E tuttavia, una resistenza sta arrivando. Gli abitanti sono attivi, si rimboccano le maniche e bene o male tentano di far rivivere queste regioni. E la giovane generazione ne fa ben parte. Si arma di nuove idee ed è determinata a mostrare che il suo territorio sia più che un paesino sperduto. Certe persone sono anche ben decise a decifrare i codici come Mathieu che spera vedere nella sua regione una coltivazione di marijuana terapeutica.

I nostri sei giornalisti hanno intrapreso la strada, con il proprio taccuino e si sono immersi in tre punti differenti della campagna europea. Per la Francia, nella regione della Creuse, per l’Italia in Basilicata, passando dalla provincia di Zamora in Spagna, hanno percorso le strade per incontrare gli abitanti di questa Europa dimenticata. Provenienti in gran parte da piccoli comuni, sono stati « colpiti » » dalle statistiche delle Nazioni Uniti secondo le quali, nel 2050, non meno dei due terzi della popolazione mondiale vivrà nelle aree urbane. Se tutti se ne vanno, « chi sono i giovani che restano e per quali ragioni ? »

Per Lara, caporedattrice del progetto e giornalista, « si tratta di distruggere gli stereotipi, di riunire la gioventù di un paese, di poter creare dei ponti tra la gioventù delle città e la gioventù delle campagne ». Per lei, l’incontro è l’unico modo per capire veramente la situazione in loco. Sopratutto se si considerano le poche rappresentazioni mediatiche di queste zone rurali. « Possiamo fare delle analisi economiche, politiche e sociali a distanza, ma finché non siamo in loco è sempre un punto di vista molto meno sfumato. »

Allora, partiamo ? I reportage saranno online dal 13 febbraio prossimo in versione originale sulla piattaforma specifica. Da vedere senza moderazione.

Translated from Empty Europe : la série qui fait le vide

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