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Dati sulla salute : ci sono novità, dottore ?

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Francesca Festa

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La industria della salute portatile è sempre più in forma : eh sì, il tuo braccialetto FitBit ti dice fino a quante volte al giorno sei stato fermo a letto. Eppure c’è molto di più : esistono delle apps capaci di prevedere quando avrai una emicrania. Gli orologi e le apps sono davvero migliorare la nostra salute ? O é solo una moda momentanea ?

Prima è stato un collega, poi il tuo vicino e in seguito te stesso… Gli smartwatch stanno diventando uno strumento di massa. Nel 2018, ne sono stati venduti oltre 45 milioni in tutto il mondo. La metà di questi, sono degli Apple Watch.

Il futuro della medicina partecipativa

Le grandi imprese tecnologiche si sono lanciate nel mercato della salute. Oltre ad accedere alle proprie abitudini di sonno e attività, dallo scorso anno gli utenti di Apple negli Stati Uniti possono vedere tutta la loro cartella medica sulla app Health Records - grazie a diversi accordi con decine di ospedali -.

Nel frattempo, Google si sta specializzando nell’uso dell’intelligenza artificiale con i dati sanitari. Una delle sue imprese, DeepMind, ha lanciato nel 2017 una applicazione che allerta medici e infermiere degli ospedali del Regno Unito se un paziente dell’ospedale necessita di cure urgenti. “Crediamo che l’intelligenza artificiale trasformerà la medicina”, dice la pagina ufficiale di Google AI.

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Per beneficiare di tutto questo potenziale, il meglio é di allearsi con un medico. Così come sostiene Bianca Usoz, medico di base di Bilbao che ormai da ben otto anni mette in pratica la “medicina partecipativa”: il paziente e il medico lavorano in squadra per gestire la salute e le malattie. Nonostante non utilizzi gli orologi di attività nel suo studio, la dottoressa Usoz non è scettica nel prescrire link con informazioni particolarmente utili per il paziente, oppure applicazioni che possano aiutare, ad esempio, a controllare un neo strano. “E’ molto meglio che cominciare a cercare disperatamente su Doctor Google, con risultati che possono non essere né buoni né tranquillizzanti”, spiega.

La dottoressa, inoltre, risponde ai dubbi dei pazienti per mail e offre, a volte, delle consultazioni in videoconferenza. Se si ha bisogno semplicemente di guardare delle analisi di controllo di un paziente, senza una vera e propria fase di ricerca, perchè obbligare il paziente a spostarsi per venire ad un appuntamento ? “Sono strumenti che non sostituiscono l’appuntamento in presenziale, ma spesso servono da complemento e sono vantaggiosi”, continua. I suoi pazienti sembrano soddisfatti. La dottoressa Usoz ha vinto nel 2014 il premio per il dottore di base meglio valutato in tutta Spagna sulla piattaforma Doctoralia, che permette di mettere una valutazione ai tuoi specialisti - esattamente nello stesso modo di quando vai ad un ristorante -. Nel 2018 é arrivata di nuovo terza su tutto il paese ed altri anni é stata più volte finalista.

E se internet e gli apparecchi connessi possano essere i migliori assistenti che un medico abbia mai sognato ?

Tra 500 metro, preparati ad avere una emicrania

Brainguard è un esempio rivoluzionario : una applicazione capace di predire una emicrania 25 minuti prima che accada, con una precisione del 76%. Per riuscirci, l’applicazione utilizza delle tecniche di intelligenza artificiale per creare un modello personalizzato al paziente, basandosi su delle costanti vitali come la temperatura corporea, la frequenza cardiaca, la temperatura della pelle, l’ossigeno presente nel sangue e il livello di sudorazione della pelle. Se una persona sa che avrà una emicrania, “sarà in misura di controllare la sua malattia” spiega José L.Ayala, creatore di Brainguard, una spin-off della Universidad Complutense de Madrid. “Ad esempio, posso decidere di non guidare o di non andare a cercare i bambini a scuola”.

Il controllo di una emicrania evita inoltre la sovra-medicazione. “I pazienti prendono farmaci solo in caso di sintomi”, spiega Ayala. “Questo crea quello che chiamiamo ‘postumi’, ‘circolo vizioso”. Quanti più analgesici si prendono, peggio é il dolore, quello comunemente conosciuto come mal di testa a catena.” Dato che i medicinali contro l'emicrania impiegano dai 10 ai 15 minuti a far effetto, con Brainguard i pazienti riusciranno ad evitarla completamente. Nei test clinici svolti in diversi ospedali di Madrid, Ayala e la sua squadra sono riusciti ad inibire completamente l’emicrania a due terzi dei pazienti e a ridurre i sintomi della metà per i restanti.

Questo potrebbe cambiare la vita di più di 4,5 milioni di persone soggette all’emicrania in Spagna; un milione di questa in modo cronico. Ayala e i suoi colleghi sperano lanciare l'applicazione sul mercato entro la fine di quest’anno o all’inizio del prossimo. Nel frattempo, stanno affinando ulteriormente l’algoritmo con test e stanno sviluppando un prototipo di braccialetto o smartwatch in grado misurare le costanti vitali del paziente.

Per l’Organizzazione Mondiale della Salute, la mancanza di costanza nei trattamenti causa 200.000 morti premature all'anno in Europa

Sei così tranquilla, mentre stai bevendo un caffè, particolarmente caro, in un ristorante alla moda e stai guardando Instagram, quando all’improvviso…… “@#**! Ho preso la pillola ?”. Così é stata la campagna di lancio di Popit, un apparecchio che invia notifiche al tuo smartphone se ti dimentichi una pillola.

Non si tratta di una semplice app-promemoria. L’app trasmette gli allarmi di Popit Sense, un apparecchio che ci colloca a mo’ di pinza sul blister della pillola. Grazie ad un microfono, un accelerometro e un sensore tattile, il dispositivo può “ascoltare” e “sentire” se hai tolto la pillola dal suo involucro. Se il paziente se ne dimentica, gli invia una notifica sul suo smartphone.

Stupisce che un dispositivo per ricordarsi di prendere la pillola stia controllando il mercato giovane degli anticontraccettivi, ma è perché i giovani sono i peggiori nel monitorare l’assunzione di un farmaco. “I più anziani hanno già una routine. Meno medicine devi assumere nella tua vita, peggio sarà nell’osservanza”, spiega Timo Heikkilä, co-fondatore di Popit.

Al momento, Popit é riuscito a ridurre le dimenticanze dell’81 %, secondo i suoi ideatori. Quello che dicono sempre più spesso è perché nessuno lo abbia inventato prima. “Alle persone sembra intuitivo e si adatta bene alle loro vite” , spiega Heikkilä. Lo strumento si vende da un anno tramite internet e si può usare come promemoria per diversi tipi di pastiglie legate ad altre malattie, non solo per la pillola contraccettiva.

La mancanza di costanza in un trattamento é un “problema su vasta scala” per l’Organizzazione Mondiale della Salute. Oltre a contribuire a 200.000 morti premature ogni anno in Europe, si stima che la mancanza di costanza nei trattamenti comporta ogni anno 125 milioni di euro in interventi evitabili.

Un ma, scritto in minuscolo

Attenzione con l’ottimismo. Ci sono dei rischi. Ogni volta che parliamo con il nostro medico attraverso applicazioni di messaggeria o che il nostro braccialetto di attività invia le nostra costanti vitali ad un servizio sul Cloud, trasmettiamo dei dati personali estremamente preziosi.

Marco Lozano, esperto dell’Instituto Nacional de Ciberseguridad (INCIBE), dà protocolli di comunicazione sicura nell’uso dei dati alle PMI - piccole e medie imprese. Ad esempio: meccanismi di anonimato dei dati e delle cifre di informazione “da punto a punto” (dal cellulare al sistema di elaborazione del fornitore).

« Gli utenti sono all'origine tra l'80 e l'85% degli incidenti di sicurezza, intenzionali o no. »

Nonostante le precauzioni, l’INCIBE ha risolto più di 123.000 casi nel 2017. Sì, gli attacchi si moltiplicano perché utilizziamo molti più dispositivi ma “gli utenti sono la causa principale tra l’80% e l’85% degli incidenti di sicurezza, che siano intenzionati o meno”, dice Lozano. Oggi, la gente continua a diffondere le proprie password via internet. “Se qualcuno utilizza l’informazione a scopo di estorsione, chi ne avrà la colpa ?

Ma come controllare quello che le imprese fanno con i dati delle nostri abitudini del sonno ? “Prima di utilizzare un apparecchio dobbiamo leggere i termini di uso”, ci raccomanda Marco Lozano. Ad esempio, i braccialetti di attività “generano una grande quantità di informazioni e noi utenti non siamo coscienti di come verranno utilizzate”. Un esempio recente. Gli allarmismi si diffusero quando Google l’anno scorso aveva deciso di assorbire nella sua impresa madre DeepMind, la sua filiale britannica di intelligenza artificiale. In molti hanno denunciato che la fiducia dei pazienti é stata tradita. Temevano che Google potesse accedere ai dati medici di 1,6 milioni di persone e utilizzarli sul mercato degli annunci hyper-segmentati o in altri settori come le assicurazioni sulla vita. DeepMind si è difesa dicendo che i dati dei pazienti sarebbero rimasti sotto stretto controllo del NHS (sistema sanitario pubblico nel Regno Unito). Eppure, il dubbio era già stato creato.

I nostri smartphones si stanno trasformando per diventare i migliori assistenti che un medico abbia mai sognato, includendo anche la capacità a predire le malattie prima che appaiano. Però, forse, dovremmo pensarci due volte prima di condividere dati così preziosi come la velocità alla quale ci batte il cuore.

Illustrazione: © Sonia Gurrea

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Questo articolo fa parte di un partenariato particolarmente ricco con la Mutualité Française. La serie si chiama Cheers. L'idea ? Parlare di protezione sociale e di giovani europei, capendo tutto quello che viene detto. Scoprite tutti gli articoli della nostra serie qui.

Translated from Relojes y móviles inteligentes: bienvenidos a la salud del futuro

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