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Perché aiuti il prossimo? Viaggio nell'attivismo sociale in Europa

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Cafébabel

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Cosa spinge le persone a impegnarsi nel volontariato e nell'attivismo civico? E cosa pensano questi attivisti dell'Europa? Qual è il valore che vorrebbero al centro del Vecchio Continente? Grazie al progetto Transeuropa Caravans di European Alternatives, un gruppo di ragazzi e ragazze è andato alla ricerca di risposte in Croazia, Slovenia e Italia.

ODTIZ, Ljubljana, Slovenia

Mija-Pungeršič
Mija-Pungeršič è nata a Novo mesto, ma vive a Ljubljana. È co-fondatrice di ODTIZ, l'istituto per l'educazione e l'inclusione. Mija collabora anche con l'istituto APIS, un'ONG che utilizza strumenti multimediali per creare maggiore inclusione sociale.

Cosa fai e perché?


ODTIZ, l'istituto per l'educazione e l'inclusione è stato creato con l'idea di creare un punto di incontro per persone attive con disabilità. La visione è quella di permettere alle persone con disabilità di essere ugualmente coinvolti in attività come lo sport, la cultura e l'educazione. Tutte le mie attività sono legate al concetto di empowerment ("autoaffermazione", tdr.). La mia esperienza personale con la disabilità e i percorsi di inclusione sono la principale motivazione che mi spinge ad attivarmi per gli altri: voglio trasmettere le opportunità che ho avuto.

Cosa rappresenta per te l’Europa?


L'Europa rappresenta opportunità in tutti gli aspetti della vita.

Il valore che vorresti fosse più presente in questa Europa?

L'Empowerment.

Teatro Due Mondi, Faenza, Italia

Alberto Grilli
Alberto Grilli, originario di Alfonsine, direttore artistico e regista del Teatro Due Mondi, un gruppo di teatro che da 40 anni si occupa di produzione di spettacoli, organizzazione, e diffusione della cultura teatrale.

Cosa fai e perché?


Elemento centrale del nostro lavoro è la pedagogia, considerata come momento di scambio e dialogo con la comunità. Usiamo il teatro come uno strumento di inclusione sociale È un mezzo efficace che incide sugli individui e sulla realtà, creando dialogo, bellezza, comunicazione ed emozione.

Cosa rappresenta per te l’Europa?


L'Europa è il paese che abito, l'Italia una delle sue regioni.

Il valore che vorresti più presente in questa Europa?

Il rispetto.

RIJEKA 2020 LLC, Rijeka, Croazia

Dorian Celcer Senj
Dorian Celcer Senj vive a Rijeka, in Croazia, e lavora presso RIJEKA 2020 LLC, la struttura che si occupa di realizzare il progetto Rijeka Capitale della cultura europea 2020.

Cosa fai e perché?


Mi occupo del design e dell'implementazione del programma Rijeka Capitale europea della cultura 2020. Sono responsabile per il protocollo relazioni internazionali. La motivazione che mi spinge a partecipare al progetto è il desiderio di cambiare le cose per il meglio.

Cosa rappresenta per te l’Europa?


Non posso definire cosa rappresenti per me l'Europa in poche parole. È qualcosa di molto complesso, una sovrapposizione di differenti dimensioni.

Il valore che vorresti fosse più presente in questa Europa?

La compassione.

OIKOS, Udine, Italia

Anna Paola Peratoner
**Anna Paola Peratoner, nata a Udine. Lavora per OIKOS onlus, un'ONG che si occupa di cooperazione internazionale relativamente a tematiche quali migrazioni, accoglienza, integrazione, educazione alla cittadianza attiva, ai diritti umani, alla diversità, alla solidarietà internazionale.

Cosa fai e perché?


Sono una project manager. Scrivo e svolgo attività di coordinamento di progetti europei, regionali, educativi e di accoglienza. Le motivazioni che mi spingono a lavorare nel mio settore sono sia professionali che politiche: credo nella necessità di mettere competenze professionali al servizio di progetti che possono avere un impatto sulla vita delle persone, per un'Europa e un mondo più equo e più giusto nei confronti di chi è più vulnerabile.

Cosa rappresenta per te l’Europa?


L'Europa per me è un contesto privilegiato di scambio di buone pratiche che possono solo far crescere una cultura dell'accoglienza e dell'innovazione sociale. Il fenomeno migratorio, che è parte del cambiamento sociale globale in cui siamo inseriti, non può che essere gestito come un fenomeno naturale che dobbiamo imparare a comprendere, accogliere e valorizzare.

Il valore che vorresti fosse più presente in questa Europa?

Il rispetto, l'accoglienza e la cura di ogni essere vivente.

Valide Alternative per l'integrazione, Padova, Italia

Mihaela Daniela Chirvasa
Mihaela Daniela Chirvasa, nata a Tecuci (Romania), vive a Padova dal 2015. Lavora presso l’Università di Padova, come collaboratrice esterna ed è la presidente di Valide Alternative per l'integrazione.

Cosa fai e perché?


Aiutiamo le persone migranti a diventare autonome e accelerariamo il processo di integrazione nella società italiana attraverso una serie di servizi e attività gratuite (percorsi di italiano, uso del computer, ottenimento della patente). Cerco di aiutare gli immigrati perchè anche io sono una di loro e conosco bene le difficoltà che si incontrano quando si inizia una nuova vita in un Paese nuovo. Anche io sono stata aiutata e penso sia giusto ricambiare.

Cosa rappresenta per te l’Europa?


L’Europa significa libertà di muoversi. Credo che ogni persona abbia il diritto di muoversi in totale libertà per cercare fortuna altrove, qualora lo ritenga necessario.

Il valore che vorresti fosse più presente in questa Europa?

L’umanità.

Povod Institute, Ljubljana, Slovenia

Samar Zughool
Samar Zughool, è nata ad Amman, in Giordania e vive in Slovenia. Lavora come project manager, ricercatore ed esperta di metodi di apprendimento non-formali volti a favorire l'inclusione sociale, il dialogo interculturale, la promozione dei diritti umani e l'integrazione.

Cosa fai e perché?


L'istituto Povod per la cultura e lo sviluppo di relazioni culturali internazionali è un'ONG che si batte per l'implementazione di strategie per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Parte del mio lavoro è legato allo sviluppo di metodi di apprendimento non formali, tramite l'arte e il teatro. Ciò che mi motiva di più è osservare la creazione di connessioni tra persone con differenti esperienze di vita volte allo sviluppo di nuove passioni e progresso.

Cosa rappresenta per te l’Europa?


L'Europa un attore globale pieno di potenzialità che può dare un contributo all'ottenimento della pace, della giustizia globale e dello sviluppo sostenibile.

Il valore che vorresti fosse più presente in questa Europa?

La cittadinanza globale.

Zeno, Trieste, Italia

Riccardo Laterza
Riccardo Laterza è nato a Trieste e lavora a Gorizia, presso l'ISIG (Istituto di sociologia internazionale di Gorizia). È co-fondatore di Zeno, un'associazione giovanile culturale che vuole diventare "il nuovo spazio pubblico di Trieste" attraverso la costruzione di occasioni di incontro, aggregazione, confronto, espressione artistica, inchiesta e mutualismo.

Cosa fai e perché?


Nell'ambito di Zeno mi concentro sullo sviluppo di TS4 trieste secolo quarto, un percorso di progettazione partecipata sul futuro della città. Sono convinto che le grandi crisi che stiamo attraversando a livello globale e che si riverberano sulle nostre vite possano essere affrontate solo tramite l'azione collettiva: è questa la principale motivazione che mi spinge a dare il mio piccolo contributo, a partire dal contesto che sento più vicino, ovvero la mia città.

Cosa rappresenta per te l’Europa?


L'Europa è innanzitutto qualcosa che ha forgiato da sempre l'identità del luogo dove sono cresciuto: Trieste non sarebbe stata ciò che è stata negli ultimi secoli, senza l'Europa.

Il valore che vorresti fosse più presente in questa Europa?

Mi piacerebbe si riuscisse a rendere l'Europa un continente più cooperativo e meno competitivo e conflittuale al suo interno. Per farlo servirebbero istituzioni radicalmente diverse da quelle esistenti, concentrate sulla promozione dell'uguaglianza nelle differenze.

Piazzetta Gasparotto Lab+, Padova, Italia

Valentina Romanin
Valentina Romanin è nata a Latisana. Oggi vive a Padova e collabora con l'Università Ca'Foscari sui temi dell'innovazione e dell'inclusione sociale: sviluppa progettualità sul territorio volte e rafforzare network tra settore pubblico e privato, con l'obiettivo di ripensare le politiche pubbliche, alla luce della riforma del terzo settore.

Cosa fai e perché?


Piazzetta Gasparotto Lab+ mira a restituire uno spazio pubblico alla cittadinanza per lunghi anni rimasto abbandonato e inaccessibile. All'interno del progetto, mi occupo di rafforzare le relazioni di gruppo nel lavorare assieme, nel costruire visioni e obiettivi comuni. Credo che oggi, più che in altri periodi storici, ci sia la necessità di aprire nuovi spazi di dialogo. Grazie all'unione di risorse umane, sociali, culturali, economiche, si può dare vita ad azioni collettive capaci di rispondere ai nuovi bisogni delle persone, arginando così le derive di esclusione sociale e violenza.

Cosa rappresenta per te l’Europa?


L'Europa rappresenta uno spazio di movimento sicuro, una grande casa, dove poter incontrare culture diverse, apprendere, crescere, vivere esperienze che diventano opportunità fondamentali di formazione umana.

Fondazione Innovazione Urbana, Bologna, Italia

Stefania Paolozzi
Stefania Paolazzi è nata a Trento e vive a Bologna. Lavora per la Fondazione Innovazione Urbana (FIU), un centro di analisi, comunicazione, elaborazione e co-produzione sulle trasformazioni urbane per affrontare le sfide sociali, ambientali e tecnologiche.

Cosa fai e perché?


Gli obiettivi e l'azione della FIU, la Fondazione Innovazione Urbana si sviluppano lungo quattro principali assi tematici: città accogliente, nuovo welfare urbano, democrazia urbana e digitale, città sostenibile. All’interno della Fondazione lavoro nell’ambito dell’innovazione delle politiche pubbliche: mi occupo di project management e di definire strategie di coinvolgimento di associazioni, comunità e cittadini in processi decisionali destinati a coprodurre azioni e progetti di sviluppo urbano. Ciò che mi motiva di più nel mio lavoro è l’idea che la democrazia e le poltiche siano un bene pubblico e debbano perseguire l’obiettivo di uno sviluppo equo, inclusivo e sostenibile.

Cosa rappresenta per te l’Europa?


Per me l’Europa è uno spazio di scambio, confronto e crescita.

Il valore che vorresti fosse più presente in questa Europa?

La prossimità (relazionale).


Questa serie di portrait fotografici viene pubblicata nel quadro di una collaborazione tra Cafébabel e European Alternatives. Gli scatti e le interviste sono stati realizzati a cura di Irene Beltrame nel quadro del progetto di European Alternatives, Transeuropa Caravans.

Wabrzych
Logo © Transcaravan, European Alternatives

Crediti fotografici di copertina: Transeuropa Caravans/ Stefan Munder.