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Peace Babies (E2): Belfast ieri e oggi. Viaggio nell'identità irlandese

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Secondo episodio della serie podcast, Peace Babies, alla ricerca dell'identità dell'Irlanda e dell'Irlanda del Nord, alla luce della Brexit.

Anna è slanciata, ha i capelli lunghi e un gran sorriso in volto. Ci aspetta al Sunflower, un bar che, a prima vista, sembra uno dei tanti locali alternativi di Belfast. Mentre all'interno risuona la musica delle jam sessions, il cortile esterno è calmo e colorato da graffiti sui muri. A parte la grata di ferro gialla che protegge la porta d'ingresso, nulla lascia trasparire la storia di questo luogo.

Durante i Troubles (gli anni delle violenze politiche e identitarie tra cattolici e protestanti che hanno sconvolto l'Irlanda del Nord nella seconda metà del novecento), Anna non era benvenuta al Sunflower. La sua famiglia è protestante e all'epoca i luoghi pubblici erano segregati. I bar lasciavano entrare solo le persone che conoscevano e appartenevano alle rispettive comunità, cattolica o protestante a seconda dei vari casi. «Per questioni di sicurezza» spiega lei, «ancora oggi le persone si stupiscono nel vedermi qui».

Nel secondo episodio di Peace Babies, un viaggio nell’identità dell'Irlanda del Nord con Anna, attivista di Extinction Rebellion a Belfast.


Peace process babies ("Bambini del processo di pace", tdr.) è il nome dato alla generazione nata tra gli anni dei cosiddetti Troubles e la Brexit. Due settimane prima del divorzio del Regno Unito dall'Unione europea ci siamo recati sul posto per capire come queste persone vivono la nuova realtà dell'isola. Una panoramica dell'identità mutevole dell'Irlanda del Nord, attraverso una serie podcast composta da quattro ritratti.

Translated from Peace Babies #2 Belfast de part et d'autre avec Anna