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L’Europa : un “ideale” “complesso” e “indefinibile”

Published on

Story by

Jane Mery

Translation by:

Default profile picture Isabella Pancaldi

società

Introduzione “Parole” in nome di un'"eterna" "primavera". Cafebabel.com ha chiesto agli internauti di scegliere i tre termini che secondo loro meglio descrivono l’Europa. Un florilegio.

Quando l’Unione europea appare nei media nazionali, molto spesso traspare dagli schermi solo il pessimismo, le paure per un futuro globalizzante e pieno di angosce, il timore di perdere il controllo… Dal sogno europeo alla realtà sociale e economica di un intero continente c’è sicuramente qualche ostacolo da superare, dei trattati da esaminare, degli scrutini da fare e dei dibattiti da incoraggiare. Ma cafebabel.com ha voglia di prendere un po’ il volo. Per rinfrescare la memoria sul senso del nostro impegno nei confronti dell’Europa, abbiamo chiesto ai lettori di dire le tre parole che potrebbero esprimere al meglio questa bella utopia.

“La mia casa”

Coloro che hanno accolto il nostro appello sono delle ragazze (nella maggior parte dei casi) e dei ragazzi fra i 19 e i 30 anni. Tra le diverse proposte linguistiche, ci sono stati sicuramente dei doppioni. A cafebabel.com, il termine “pace” ottiene la palma del più citato. A titolo di confronto, nel 2005 durante un sondaggio dell'istituto francese TNS Sofres, il termine è stato ugualmente scelto dagli europei interrogati sull’Europa vista dai suoi abitanti. Ciononostante, i cittadini tedeschi, francesi, spagnoli, polacchi e britannici, riuniti per questa occasione, lo indicano…solamente in terza posizione, dopo l’euro e la libertà di viaggiare, di studiare e di lavorare nello spazio Schengen.

Uno studio realizzato dall'Unione europea, intitolato I cittadini europei sul futuro dell'Europa, e condotto questa volta nel 2006, dà ugualmente per vincente il termine “pace” quando si evoca l’Unione europea: “ L’Europa appare come un fattore di stabilità, di pace e di sicurezza…", dice il testo. Come una casa ?

"Un pretesto per cambiare"

Per proseguire con le rivelazioni del nostro umile sondaggio, i Babeliani hanno indicato diversi termini in ex aequo, tra i quali “speranza” e “avvenire”. “ Per me l'’Europa è una magnifica occasione per rimettersi in discussione. Prima di tutto in quanto persona attraverso la scoperta di un paese, di una lingua, di una musica, di... un'altra persona. Poi in quanto paese per essere in competizione gli uni con gli altri dato che le soluzioni che troveremo alle sfide del nostro tempo saranno tanto più efficaci che saranno state scoperte in collaborazione", afferma più avanti uno dei nostri babeliani chiacchieroni.

“We belong together”

“Unità” e “solidarietà”. Cade a pennello e è ciò che risulta anche dalle inchieste condotte dall’UE. “La fraternità europea !”, diceva Victor Hugo. “Le nozioni positive di unificazione e di solidarietà vengono spesso citate nelle dichiarazioni di coloro che rispondono: processo di armonizzazione in diversi settori, moneta unica come fattore di integrazione (nonostante l'effetto inflazionistico), libertà di movimento e in particolare per i nuovi Stati membri...”, prosegue lo studio già citato.

“Scomparsa del formaggio artigianale”

Vengono poi i termini “diversità” e “condivisione”. E il suo opposto, sotto forma di una perdita delle nostra cultura, ci arriva grazie all’espressione “scomparsa del formaggio artigianale”. L’utopia del “vivere insieme” e della diversità culturale scopre il suo lato negativo e la paura di veder scomparire dei valori o dei savoir-faire locali… quelli gastronomici per esempio.

“Meno timbri sui passaporti”

Ma sognare l’Europa significa soprattutto attraversarla, calpestarla e scavalcarne le frontiere. Piccolo florilegio di tutte le parole che sono state citate solo una volta da spiriti liberi: “movimento”, “ponti”, “viaggiare”, “primavera”, “varietà". Senza dimenticare: “indefinibile”, “visione”, “ideale”, “necessità”, “parole”, “cambiamento”, “approfondire, “identità”, “complesso”… e per finire, un tocco di “eterno”.

Story by

Translated from L’Europe : un « idéal » « complexe » et « indéfinissable »