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Il popolo delle capanne di Mondello diventa un film 

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CineBabelPalermo

Il regista esordiente palermitano Giovanni Totaro si è affermato a Roma, in occasione del Mercato Internazionale dell'Audiovisivo, con un progetto di documentario sul "popolo delle capanne" di Mondello, in Sicilia. Prodotto da Indyca Film, Happy Winter sta suscitando un crescente interesse da parte degli addetti ai lavori. 

«Happy Winter racconta il micromondo che ogni estate prende posto in spiaggia a Mondello, il cosiddetto "villaggio delle capanne". Fotografa personaggi che avendo qualcosa da dire, rendono universali abitudini e riti apparentemente comprensibili solo a noi palermitani,  e che invece riflettono aspetti presenti in altre comunità. Allo stesso tempo, il "popolo delle capanne" affascina perché ha regole proprie e dinamiche che si protraggono da anni, sempre uguali a se stesse, dando vita a un documentario che promette di divertire con gli ingredienti del mare, delle ferie e delle vacanze, ma anche di mescolare commedia e tragedia e andare sotto la superficie delle cose». Parole che devono aver convinto la giuria internazionale del MIA (Mercato internazionale dell'audiovisivo) a premiare chi le ha pronunciate, ovvero il giovane regista palermitano Giovanni Totaro, 27 anni, ex allievo del Centro sperimentale di cinematografia.

Amante dei documentari di Massimo D'Anolfi, Gianfranco Rosi e Alessandro Rossetto, Totaro ha partecipato lo scorso settembre agli Italian Doc Screenings di Palermo. Il suo Happy Winter – uno dei 10 progetti partecipanti – è un ritratto "sociologico" del folkloristico e tragicomico microcosmo che popola la spiaggia di Mondello, con usi e costumi che si tramandono di padre in figlio, di generazione in generazione. Sottoposto ad una presentazione pubblica, proiettato il trailer (montato da Ambrogio Nieddu, il fonico è Adriano Alampi, mentre le musiche saranno di Alessio Bondì) e oggetto di colloquio con vari addetti ai lavori, il progetto è stato definito potenzialmente in grado «di diventare un lungometraggio di successo in Italia e all’estero,» questa è stata la motivazione espressa dalla Giuria internazionale composta da Catherine Olsen, Christian Popp e Markus Nikel.

Selezionato poi per l'appuntamento romano, Happy Winter si è imposto dopo essere stato oggetto di una serie di incontri one to one con buyer, distributori, produttori, registi e sales agent internazionali. E soprattutto dopo aver scatenato dibattiti in sala e reazioni più che calorose durante il pitch in pubblico. Questo premio consente a Totaro di attingere, con ogni probabilità, a produzioni e distribuzioni internazionali, da ricercare grazie alla regia di Indyca Film (Smokings) e Labirinto Visivo, che hanno creduto nel progetto ben prima che trionfasse al MIA.

Totaro, raggiante per le porte che gli si spalancano davanti per i prossimi due anni di lavorazione al documentario (appare forte l'interesse anche della Sicilia Film Commission), è convinto che il mondo del "popolo delle capanne" di Mondello vada raccontato perché «non vuole cambiare, è una roccaforte del tempo rimasta lì come presidio, che si rende conto che il mondo intorno sta cambiando, ma conserva l'utopia di rivivere il tempo trascorso, estate dopo estate, con i genitori che lì sono invecchiati e i figli che lì sono cresciuti». Una comunità, insomma, che merita di essere raccontata.

Cafébabel Palermo cercherà di darvi in futuro altre anticipazioni su questo documentario che, come motivato dalla giuria internazionale del MIA, ha grandi potenzialità di successo.

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