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Cinque rimedi per scappare dall'autunno... leggendo!

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Firenze

La tanto attesa estate, nonostante qualche residua villeggiatura di settembre, ci sta voltando le spalle. Inutile negarlo: ormai l'autunno, il grigio "lunedì" delle quattro stagioni, è alle porte. In questo periodo molti finiscono intrappolati nella routine che ricomincia e che abbatte le illusioni estive, ma per evitarlo ho elaborato una strategia imbattibile: rifugiarsi nella lettura.

Con l'iniziare dell’autunno, spesso l’entusiasmo dell’estate lascia strascichi nella nostra mente sottoforma di progetti, idee, novità da vivere in occasione del nuovo anno (perché si sa, il vero capodanno in realtà è il 1° settembre). Spesso, tuttavia, perdono la loro rilevanza con il passare delle settimane, presi come siamo da frasi che spesso ci bombardano il cervello: "ma tanto non avrò mai tempo", "lavoro studio spesa cucina casa tivù, ah, c’era il corso di yoga ma… no, non ce la faccio", "e se poi non mi piace?", "Tanto sono incostante". Eccetera, eccetera.

Un mese potenzialmente pericoloso. A meno che...

Non mi va di fare una disquisizione  filosofica sul disagio dell’uomo moderno intrappolato nella sua routine. Hanno già scritto tanto in merito e, se siete dei lettori curiosi, sono sicura che troverete di che leggere a riguardo.

E se non lo foste? Beh, io credo che che ogni essere umano in quanto tale sia "in potenza" un lettore curioso e che, per portare "in atto" questa sua capacità, basti un po' d’esercizio. Preoccupatevi solo se nei vostri geni non c'è quello della curiosità, probabilmente siete degli alieni (e non sapete cosa vi perdete).

Il mio consiglio per superare al meglio questo autunno, un lunedì annientatore della fantasia e della creatività, è di stimolare i vostri cervellini attraverso la lettura e diventare dei formidabili guerrieri anti-routine. Ecco quindi a voi qualche dritta, suddivisa saggiamente in base alle vostre inclinazioni, caratteri o nevrosi.

1. Dolce come il cioccolato, di Laura Esquivel

Per amanti del cibo e della cucina, della fantasia, degli ispano-sudamericani, di storie d’amori impossibili ma non troppo, insomma per più o meno tutte le donne.

Intriso del tipico realismo magico sudamericano, il libro di questa scrittrice messicana,  esperta di arte culinaria, vi porterà in un mondo che sa di lontano e vicino allo stesso tempo. Attraverso la sua penna leggera e sognante, vi farà vivere un'appassionante storia d’amore che usa il cibo come suo veicolo espressivo. Niente di meglio come antidoto ai primi freddi. Gnam.

2. Lo Hobbit, di J.R.R. Tolkien

Per bambini, ragazzi e per chi, come me, sta diventando adulto e sta capendo quanto sia difficile crescere, ma sta anche aspettando impaziente che qualche stregone bussi alla sua porta per proporgli una grande avventura.

Un grande classico della letteratura fantasy, Lo Hobbit è un libro piacevole, divertente, emozionante, mai noioso, insomma è tutto quello che si può chiedere a un romanzo di questo genere. A suo favore, anche l’essere un ottimo alleato contro la banalità del quotidiano che spesso l'autunno ci evoca (che poi, se vogliamo essere profondi, così banale non è, però non ci troverete né aquile giganti, ne draghi parlanti, né elfi ubriachi). Unica pecca, non ci sono personaggi femminili rilevanti. Ma a me sinceramente non ne è importato nulla.

3. La Lisistrata, di Aristofane

Per gli amanti di quel tipo risata leggera e  un  po' "spinta" , ma mai volgare, che solo i greci sanno regalarci, ma soprattutto per quel lato da suffragetta che risiede in ogni donna (e che è sempre bene rianimare un po con linizio del tran tran autunnale).

Un classico della commedia di tutti i tempi, con il suo stile diretto, esilarante e incalzante questo libro vi farà piombare nell’Atene del 411 a.C. e con i suoi problemi di allora, primo tra tutti la guerra che la logora da anni. Aristofane, con sapienza da maestro della risata, mette in scena in questo ambito una coalizione di donne greche, le quali, stanche della testarda volontà belligerante dei loro uomini, adottano una bizzarra ma significativa strategia: lo sciopero del sesso. A voi scoprire se sarà vincente oppure no.

4. Uno, nessuno e centomila, Luigi Pirandello

Per chi ha bisogno di un temporaneo sconvolgimento. Vedi i troppo seri, i troppo inquadrati, i troppo dogmatici, insomma tutti i troppo-qualcosa.

Questo classico della letteratura del '900 è un letterale viaggio attraverso la messa in discussione di qualsiasi radice del sé, la lucida follia, lo stravolgimento della realtà e la distruzione dell’Io del protagonista. Partirete insieme a Vitangelo Moscarda in un percorso esperienziale che non vi annoierà mai, ma sarà anzi degno di un trip allucinogeno. Una parentesi coinvolgente all’interno del vostro autunno, che non sarà più lo stesso. Un labirinto affascinante del quale starà a voi trovare l’uscita, se non diventate pazzi prima. Io ci sono rimasta ancora dentro, credo.

5. La conquista dell'America - Il problema dell'altro, di Tzvetan Todorov

Per tutti gli amanti di storia, antropologia e filosofia. O più semplicemente, per tutti quelli che sono sempre rimasti affascinati dai misteri delle popolazioni precolombiane e della loro repentina scomparsa, ma che finora sono stati troppo pigri per approfondirli

Voi lo sapevate che Colombo in realtà è partito per le Indie perché voleva finanziare una nuova crociata? E che Bartolomeo de Las Casas, noto difensore degli indiani, in realtà li considerava creature inferiori? E che uno dei motivi della sconfitta degli Aztechi, da parte dell’esercito di Cortés, potrebbe essere la perdita della loro capacità di comunicare e interpretare il mondo? In questo saggio dalla scrittura avvincente, curiosità storiche si mescolano a brillanti analisi antropologiche di uno dei fenomeni più importanti della storia moderna: la scoperta dell’America.

L'impatto psicologico che ebbe allora si potrebbe paragonare oggi, forse, solo ad un’ipotetica scoperta di una popolazione aliena. In un momento storico in cui quasi niente ci sorprende più, perché non tuffarsi in un passato caratterizzato dalla sorpresa e dalla scoperta dell'"altro"?

Affrettatevi!

In conclusione, per invogliarvi definitivamente ad immergervi nella lettura, in modo da non soccombere insieme alle foglie che cadono, basta ricordare che i libri hanno una particolarità tutta loro: possiedono la capacità di generare curiosità. Più se ne legge, infatti, più ci sembra di averne letti troppo pochi. E più aumentano quelli letti, più aumentano quelli da leggere. Quindi non perdete tempo, smettete di leggere quest’articolo e quest’autunno, invece della solita tachipirina, contro il raffreddore compratevi un bel libro.

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