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Carnevale delle Culture: il lato brasiliano di Berlino

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Cultura

Il primo "Carnevale delle Culture" si svolse il 16 maggio 1996. Oggi, nel 2010, siamo giunti alla quindicesima edizione. Come ogni anno, per l'occasione, Kreuzberg (quartiere situato nel cuore di Berlino) si riempie di musica, di gente e di colori. L'impressione, per il forestiero, è di trovarsi in Brasile, e non nella multietnica capitale tedesca. L'obiettivo di questa festa è quello di creare un dialogo tra le varie forme d'espressione artistica, e di dare vita ad un luogo d'incontro per tutte le diverse culture e nazionalità che popolano Berlino. Reportage fotografico dalla sfilata finale, evento culminante di questo moderno carnevale, che dal 21 al 23 maggio 2010 ha portato più di un milione di visitatori nel quartiere berlinese di Kreuzberg. (Foto: David Tett)

Per le strade di Kreuzberg

Il Carnevale delle Culture di Berlino è giunto alla sua quindicesima edizione. Quest'anno i partecipanti son stati circa 4.800, organizzati in cento gruppi differenti. Il luogo scelto per la sfilata è il quartiere di Kreuzberg, nel cuore della capitale tedesca. (Foto: David Tett)

Siamo a Berlino o a Rio de Janeiro?

Ogni anno le strade di Kreuzberg si riempiono di colori: l'impressione è di essere a Rio. Il concetto di "Carnevale delle Culture" è stato sviluppato a partire dal 1995, con l'obiettivo di creare un luogo d'incontro e di dialogo per tutte le nazionalità, culture e religioni che popolano Berlino. (Foto: David Tett)

La sfilata

La sfilata, che quest'anno si è svolta il 23 maggio, è l'evento culminante del Carnevale, che dura tre giorni. Alla fine vengono premiati i migliori gruppi, i migliori carri e le "giovani proposte". (Foto: David Tett)

Musica, balli e multiculturalismo

Il Carnevale di Berlino è simile ad altri carnevali europei moderni, come quello di Notting Hill a Londra, ma è sicuramente unico per la grande varietà culturale dei suoi partecipanti. (Foto: David Tett)

Un laboratorio d'integrazione

Berlino è infatti una città di circa 3 milioni e 400 mila abitanti, di cui ben 450.000 sono stranieri. Una specie di "officina dell'integrazione", senza eguali in Germania. Per le strade di Kreuzberg, il 23 maggio, non era facile riconoscere tutte le nazionalità presenti. (Foto: David Tett)

Idee eccentriche e originali

Uno dei protagonisti della sfilata, uno scheletro gigante. L'originalità di questa parata sta anche nelle idee, spesso eccentriche, dei partecipanti, che riescono ad attirare ogni anno più di un milione di persone. (Foto: David Tett)

Musica elettronica

Non solo carri colorati e giovani mascherati: i camion con i dj indiavolati, che sparano decibel di musica elettronica sulla folla, non possono mancare. Siamo a Berlino. (Foto: David Tett)

Atmosfera anni '80

La musica trascina i giovani berlinesi: birra, camicia sbottonata e sigaretta in mano, accompagnati dalle immancabili palle "specchiate" in perfetto stile anni '80. (Foto: David Tett)

Un mélange non solo culturale

Giovani e meno giovani si ritrovano durante questo evento multiculturale ma anche multi-generazionale. Il primo Carnevale delle Culture ebbe luogo il 16 maggio 1996: vi assistettero circa 50.000 visitatori. Cifre irrisorie se confrontate con quelle odierne (1,4 milioni di persone durante la sfilata del 2009). (Foto: David Tett)

Stravaganze per il dialogo

Dopo un po' di elettronica, un ritorno alla stravaganza è d'obbligo. Ecco un pappagallo arlecchinesco sfilare per le strade di Kreuzberg. Degna chiusura di una sfilata che cerca di creare un dialogo tra la musica, la danza, il teatro, le maschere e la diversità culturale. (Foto: David Tett)

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