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Si fuma ad Amsterdam? Solo marijuana

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Story by

Britta Kuck

Translation by:

Default profile picture Alessandra Nespoli

società

Dal 1° luglio la legge antitabacco scatta in Olanda, e quindi anche nei coffee shop. Niente sigarette, solo marijuana pura.

Gli amanti della cannabis possono fumare rilassatamente i loro joint nei coffee shop olandesi ancora per qualche giorno. Dal 1° luglio 2008 in Olanda sarà valido un divieto di fumare che riguarda anche i circa settecentocinquanta coffe shop del Paese.

La nuova legge vieta il fumo di tabacco, e di joint contenenti tabacco, nei coffee shop come nei ristoranti e nei caffè. Si potrà continuare a fumare solo hashish e marijuana puri, senza tabacco. Perché? Il fumo che producono è meno dannoso per la salute rispetto al fumo di tabacco. Secondo le stime nei coffee shop soltanto il 18% dei clienti fuma i propri joint non diluiti.

Hashish e marijuana da asporto

L’associazione nazionale dei coffee shop dei Paesi Bassi, Landelijk Overleg Coffeeshopbonden, ha cercato, inutilmente, di trovare una soluzione per regolamentare diversamente i coffee shop: in una lettera all’associazione il Ministro della Sanità olandese, Ab Klink, del partito cristiano democratico CDA scrive: «I lavoratori nei coffee shop hanno, come i lavoratori di altre prestazioni di servizio, il diritto ad essere protetti dalle conseguenza del fumo di tabacco».

Questo minaccia i coffee shop? «Affatto», afferma Martijn van Bennekom, proprietario del primo coffee shop senza fumo dei Paesi Bassi: da Boerejongens, uno dei circa 250 coffee shop di Amsterdam, il divieto di fumo è già in vigore dal 1°febbraio. «Da nove mesi non fumo più joint e trovo splendido non dover più stare tutto il giorno in mezzo al fumo», dice Van Bennekom. Nessuna traccia di perdite del giro d’affari. Circa il 90% dei suoi clienti comprano hashish e marijuana, ma preferiscono fumarlo a casa.

Fumare? No, vaporizzare

Stessa cosa al Mellow Yellow, aperto ad Amsterdam nel 1972. Secondo il gestore, Mike van Duyn, ogni giorno nel suo locale si affollano almeno 2000 clienti. Per questo motivo, quindi, nemmeno lui è spaventato da questa legge: «I turisti continueranno a venire da noi. E tra un paio di mesi al massimo si saranno abituati», afferma.

Dal 1° luglio i locali si attrezzeranno, quindi, per una zona fumatori. Le infrazioni alla legge verranno sanzionate: dopo il primo avviso ci sarà un’ammenda, dopo il quinto il coffee shop verrà chiuso.

In molti vedono un’alternativa al fumo di joint nel “vaporizzatore”. Come funziona? Si tratta di un dispositivo per fumare l’hashish o la marijuana facendoli passare attraverso il vapore di acqua portata a 180° e poi condotta in un serbatoio in vetro. In questo modo il fumo viene inalato ugualmente, ma in maniera meno dannosa per la salute.

«Sarà un cambiamento forte», secondo Giermo, impiegato del Greenhouse. Il giovane non ha nulla contro il divieto di fumare, anzi. Però non crede che dietro la legge ci sia il ministro Klink: «L’Ue fa pressioni al Governo olandese. Quasi tutti i Paesi europei hanno già un divieto di fumo o stanno per introdurlo. Ora i Paesi Bassi si devono accodare».

E cosa dicono i turisti? Tre giovani svizzeri, che durante il loro soggiorno ad Amsterdam fanno soste quotidiane nei coffee shop, si irritano sì per il divieto di fumo, ma intendono trascorrere le loro vacanze qui anche dopo il 1° luglio: «Passeremo meno tempo nei coffee shop, ma Amsterdam ha comunque molto altro da offrire».

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Translated from In Anti-Tabak Amsterdam raucht nur noch Cannabis