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"Adotta un voto!": l'iniziativa moldava che scuote i social per le elezioni presidenziali

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Translation by:

Rodica Iovu

Impact

Il 13 novembre i moldavi votano per eleggere il loro Presidente. Queste elezioni sono molto attese in questo piccolo paese scosso dalle crisi politiche, problemi geopolitici e scandali di corruzione. Ma come fare se un quarto della popolazione del paese si trova all'estero? Per fortuna c'e' internet, ci sono i social e una certa solidarieta' tra i moldavi emigrati in tutto il mondo. 

« Io posso ospitare due persone a New York», « Noi abbiamo tre' posti liberi in macchina per andare a Francoforte da Kempten », « Siamo un gruppo, andiamo a Seattle da Calgary, 2400 km per dare il voto giusto », «  Noi abbiamo prenotatato un autobus per 70 persone da Northampton, venite insieme a noi ! »… Questi sono i messaggi che puoi trovare insieme a tanti altri nel gruppo su Facebook  "Adoptă un vot!" : « adotta un voto » (in rumeno, la lingua ufficiale della Moldavia).

La pagina e' invasa da proposte, richieste e messaggi che invitano tutti a recarsi alle urne. L'obiettivo e' sempice: organizzarsi, condividere i propri alloggi e riempire le macchine per andare a votare in massa alle elezioni presidenziali.  

E'  a Barcellona che e' nata l'idea di creare questo gruppo, nella mente di Anastasia Condruc. 28 anni, moldava, che lavora da piu' di dieci anni in Spagna, lei fa parte di quella generazione che ha deciso di lasciare il paese e di addattarsi alla vita da immigrata. Lei e' la prima ad essere sorpresa di un tale successo del gruppo:  « Ho pensato di poter aiutare alcuni amici, che sara' un gruppo di circa cento membri... ». Solo alcuni giorni dopo la creazione del gruppo, c'erano gia' piu' di 25 000 persone iscrite al gruppo. 

Tutto e' iniziato da una conversazione su skype tra amici moldavi che vivono in continenti diversi il giorno dopo che sono stati pubblicati i risultati del primo turno delle elezioni.

 « Ho discusso con una mia amica moldava che abita a  Los Angeles, lei si lamento' di non avere un seggio elettorale vicino. Il piu' vicino si trovava a Sacramento, a 600 km da dove abita lei. Piu' tardi un'amica di Mallorca mi raconto' che cercava un alloggio per lei e altre 6 moldave a Barcellona. Avevano deciso di affrontare un viaggio per andare a votare. In quel momento ho immaginato una piattaforma dove ognuno potesse proporre il suo aiuto e vedere se fosse possibile organizzarsi per lo spostamento verso le citta' con seggi elettorali. Ho parlato di questa cosa con un'altra moldava che abita ad Amsterdam. Lei ha subito accolto l'idea e mi ha aiutato a creare il gruppo. ». La macchina e' partita, il gruppo e' cresciuto molto in fretta. Pero' Anastasia puo' contare sulle sue 6 amiche moldave, la magior parte delle quali si trovano all'estero: « Noi siamo ora in 8 a gestire il gruppo, diffuso ormai in tutto il mondo. La gente ci aiuta, per esempio qualcuno ha pubblicato una mappa interattiva, indicando le localita' da dove sono stati scritti tutti i post nel gruppo».

Forte mobilizzazione per una candidata

Ma gli elettori non condividono solo il loro tragitto, i loro alloggio o i loro tempi. Loro condividono anche la stessa opinione politica e sostengono lo stesso candidato. C'e' inoltre una condizione non negoziabile per essere accettati nel viaggio insieme: votare per Maia Sandu. 

Candidata dell'opposizione di centro destra, lei ha creato il proprio partito « Acțiune și Solidaritate » (Azione e Solidarieta') nel mese di maggio 2016.  Lei crede in una « Moldavia Europea», al contrario del suo avversario Igor Dodon che vuole ristabilire un partenariato con la Russia e fermare i progetti economici dell"Unione Europea in Moldavia. Ex ministro dell'economia nel governo comunista dal 1997, Dodon rappresenta il PSRM : Partidul Socialiştilor din Republica Moldova (Partito Socialista). Maia Sandu anche lei ex ministro dell'istruzione dal 2012 al 2015, dopo aver lavorato per la Banca Mondiale. I 38,71% dei voti a suo favore nel primo turno non sono stati sufficienti a far tremare Igor Dodon,  il quale ha sfiorato la vittoria domenica 30 ottobre 2016 con  47,98% dei voti. Ogni voto conta per i sostenitori di Maia Sandu, a volte pronti a percorrere migliaia di chilometri e superare i confini per andare a votare per lei. Piu' che dei chilometri, loro vogliono fare un "PAS verso un  futuro migliore" ("un PAS spre un viitor mai bun", Radu - Canada), un gioco di parole che si riferisce alle iniziali del partito politico che loro sostengono. 

« Maia Sandu rappresenta il rinnovo» spiega Anastasia. « E" una candidata fuori dal comune. Prima di tutto perche' e' una delle prime donne che e' arrivata a questi livelli alti della politica, poi perche' lei e' stata ministro dell'istruzione ed ha fatto ordine nell'istruzione e ha un'esperienza internazionale con la Banca Mondiale... Lei ha ridato la speranza a tanti moldavi che avevano perso la fiducia nei loro politici».

Bisogna dire che gli scandali recenti non danno tanta fiducia.Nell'aprile 2015, 1 milliardo di dollari (cioe' 15% del PIL del paese) sono spariti dai depositi di tre' banche moldave. In questo clima di mistero e corruzione, i partiti pro-russi e quelli pro-europei si sono ribellati e hanno manifestato la loro insofferenza.

Un piccolo paese bloccato tra Est e Ovest

La Moldavia, un'ex repubblica dell'Unione Sovietica, rimane ancora schiacciata tra la Russia e l'Europa. Un dibattito eterno, quello di scegliere su quale campo schierarsi. Rinnovare i collegamenti con Mosca, che ha applicato un embargo per la vendita dei frutti moldavi dopo che la Moldavia ha firmato l'Accordo di Associazione con l"UE nel 2014 - oppure voltarsi verso l'Europa e sviluppare un nuovo mercato? Chisinau, la capitale, rappresenta il luogo dove le due culture si incontrano. Si parla in russo o in rumeno; sui muri l'alfabeto cirilico si mescola con la lingua rumena di origine latina e le televisioni trasmettono in entrambe le lingue. Il dibatito Ovest/Est  si fa acceso e denota una questione cruciali nei dibattiti presidenziali.

Anastasia e' dispiaciuta che la geopolitica sia il soggetto piu' commentato di questi elezioni: « E' la lotta anti-corruzione che dovrebbe essere alla base di tutti i dibattiti. Bisogna prima di tutto pensare a risolvere i problemi interni prima di iniziare ad avere partnership con altri paesi. E' un dibattito illusorio e purtroppo la nostra attenzione e' attirata solo su questo aspetto. »  

13 Novembre: giorno delle votazioni 

"Si Se Maia vince, sicuramente ci sara' una grande festa di centinaia, puo' darsi di migliaia di moldavi della Diaspora, che si ritroveranno, viaggeranno insieme, impareranno a conoscersi. Questo gruppo ci da' tanto a tutti noi. Non ci sentiamo soli. " ammette Anastasia. "Le persone in Moldavia mi hanno confessato che era da tanto tempo che non erano andati a votare e che vedendo l'entusiasmo e i messaggi positivi del gruppo, adesso hanno voglia di crederci e di andare a votare". 

Domenica, qualsiasi saranno i risultati, finira' con una nota positiva: "Vedere una tale mobilizzazione e' gia' una vittoria. La cosa piu' importante e'sapere che, anche se sono lontani, c'e gente intorno a noi che condivide le nostre stesse opinioni".

Allora andate il 13 novembre in tutti i seggi elettorali sparsi in tutto il mondo. 

Translated from Moldavie : le Blablacar de la démocratie